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Prime indiscrezioni sul 5° conto energia fotovoltaico:

Inserito da:nicholas | Data: 12 aprile 2012

Prime indiscrezioni sul 5° conto energia fotovoltaico:
Monza, 11 aprile 2012 – “Da quanto si apprende dai lanci di agenzie di stampa ed ancora in assenza di un testo ufficiale del Decreto Interministeriale sul V Conto Energia, sembra ci siano tutti gli ingredienti per cancellare l’industria nazionale fotovoltaica dal panorama economico, produttivo ed occupazionale del Paese”, queste le prime affermazioni di Alessandro Cremonesi, Presidente IFI, sulle informazioni circolate in serata. “Senza l’inserimento di un Premio Made in Europe – prosegue Cremonesi – l’industria nazionale ed europea ha il destino segnato”.

E’ notizia proprio di questi giorni la dichiarazione di fallimento di una storica fabbrica tedesca di celle fotovoltaiche, Q Cells, seguita a distanza di soli pochi mesi a quella di un altro importante colosso tedesco, Solon AG; entrambi schiacciati dal dumping cinese che ha costretto le aziende a praticare prezzi con marginalità minima e, quindi, insostenibile nel tempo.

E’ altresì noto che numerosi Paesi che stanno sviluppando oggi le proprie filiere del fotovoltaico stiano approntando forme d’ incentivazione volte a promuovere gli investimenti in risorse, capitale ed umane a favore delle proprie economie: è il caso della Francia, ad esempio, che ha annunciato di intervenire sui prossimi Decreti di incentivi al fotovoltaico con l’introduzione di un premio Made in EU; o della Grecia, che ha licenziato un Decreto con il premio Made in Greece. Ma anche Paesi extra EU, come la Cina, hanno previsto accessi alle incentivazioni del fotovoltaico solo per impianti che, per l’80%, siano costituiti da componenti manufatti in Cina o, infine, come l’India, dove l’accesso agli incentivi fotovoltaici è consentito solo a moduli prodotti con celle fotovoltaiche 100% Made in India.

“Sono oramai due anni che siamo schiacciati dal dumping cinese – continua Cremonesi – e i 500 milioni stanziati dal Governo e intesi come i prossimi incentivi a disposizione del V Conto Energia, saranno pagati dalle famiglie italiane, ma andranno tutti a gonfiare i ricavi delle industrie cinesi. Il testo non ufficiale del Decreto fa più volte riferimento al tema dello sviluppo della Filiera italiana, ma non se ne trovano tracce concrete nel provvedimento”

“Analizzeremo il testo con la necessaria attenzione, appena verrà reso disponibile- conclude Cremonesi – ma le premesse non sembrano andare nella direzione che sembrava stesse prendendo nel dialogo con i rappresentanti del Governo”

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